Tunisia on the road: tra deserto, oasi e città bianche affacciate sul Mediterraneo

Un viaggio on the road in Tunisia tra Hammamet, il Sahara, oasi nascoste e città bianche affacciate sul Mediterraneo. Esperienze autentiche e consigli utili per scoprire il Paese.

Cammelli nel deserto al tramonto a Douz, Tunisia

Tramonto a Douz: il mio primo incontro con il deserto tunisino, tra cammelli e sabbia dorata


Per la mia seconda volta in Africa, ho scelto la Tunisia.
Un Paese che mi affascinava da tempo, per la sua storia millenaria, le atmosfere sospese tra Oriente e Mediterraneo, i colori intensi del deserto e l’autenticità dei suoi villaggi.

C’è stato un periodo, qualche anno fa, in cui Djerba era una tra le mete turistiche più gettonate, soprattutto tra i giovani italiani. Curiosamente, è proprio una delle poche tappe che non ho toccato durante questo tour! La mia Tunisia on the road è stata fatta di strade polverose, villaggi berberi, tramonti nel Sahara e città antiche da esplorare.

Un Paese di contrasti forti, dove la bellezza e la fatica convivono, dove la modernità delle città si mescola alla semplicità delle zone più rurali. Un viaggio che mi ha lasciato il cuore pieno e gli occhi colmi di immagini indelebili.

Villaggio tunisino lungo la strada con case semplici e carcassa di un'auto, simbolo dell'autenticità del Paese

Uno dei tanti villaggi incontrati lungo la strada: spogli, autentici, carichi di storie da immaginare


Per certi versi, la Tunisia mi ha ricordato l’Egitto, in particolare Il Cairo, con le sue mille sfumature e i suoi opposti.
Se ti va di capire cosa intendo, puoi dare un’occhiata anche a questo mio articolo:
👉 Sharm el-Sheikh e Il Cairo: itinerario ed emozioni del mio primo viaggio fuori Europa


La mia base: Hammamet e il resort Steigenberger Marhaba Thalasso

Per il mio soggiorno in Tunisia, ho scelto come base Hammamet, una delle località balneari più famose e apprezzate del Paese. Ho alloggiato presso il Steigenberger Marhaba Thalasso, un resort sul mare accogliente, elegante e ben posizionato: perfetto per rilassarsi tra una gita e l’altra, grazie alla sua spiaggia privata, alle piscine, alla spa e all’ottima cucina internazionale.

Una sera ho deciso di visitare la medina di Hammamet, che distava pochissimo dal resort: ho raggiunto l’ingresso con un comodo tragitto in taxi di pochi minuti.
Passeggiare nella medina è come fare un salto indietro nel tempo: tra mura antiche, vicoli bianchi e azzurri, botteghe artigiane, spezie, profumi e piccoli caffè, si respira l’autenticità della Tunisia più vera. Da non perdere la vista sul mare dalla parte alta delle mura e il suggestivo contrasto tra la storia araba e il turismo moderno.

La posizione strategica dell’hotel lo ha reso il punto di partenza ideale per tutte le escursioni, permettendomi di esplorare ogni giorno un lato diverso del Paese, senza rinunciare alla tranquillità del rientro serale.

Vista sulla medina di Hammamet con le mura fortificate e un locale affollato con gente seduta all’aperto

La medina di Hammamet di sera, tra mura antiche e la vita che scorre nei caffè affacciati sul mare


Prima escursione: verso sud, tra anfiteatri romani, villaggi berberi e il deserto tunisino

Per le mie escursioni avevo organizzato già da casa un tour con un’agenzia locale, che in due giorni mi ha portato a vivere alcune delle esperienze più intense del viaggio.

La prima tappa è stata El Jem (a circa 2h30 da Hammamet), dove sorge uno dei più grandi anfiteatri romani del mondo, secondo solo al Colosseo. Perfettamente conservato, è un gioiello architettonico che lascia senza fiato: pensare che ospitava fino a 35.000 spettatori!
Abbiamo visitato anche l’interno, salendo fin quasi in cima: da lassù lo sguardo abbraccia tutto l’impianto, ed è impossibile non immaginare il rumore, la folla, la potenza della storia.

Interno dell'anfiteatro romano di El Jem in Tunisia con arcate in pietra e giochi di luce

L’interno dell’anfiteatro di El Jem, un colosso di pietra che racconta secoli di storia e gloria romana


Proseguendo il viaggio verso sud, siamo arrivati a Matmata, villaggio berbero celebre per le sue abitazioni troglodite scavate nella roccia. Lì abbiamo visitato una casa tradizionale, accolti da una famiglia locale che ci ha offerto pane caldo fatto in casa e tè alla menta. Un momento di autentica ospitalità che mi ha fatto sentire, per un attimo, parte di una cultura diversa ma sorprendentemente accogliente.

Casa troglodita a Matmata con porta scavata nella roccia e panni stesi all'esterno

Una tipica abitazione troglodita di Matmata: la vita quotidiana si intreccia con la roccia e la tradizione


Attraversando villaggi come Tamezret, ho notato le case incompiute, costruite solo per metà, fatte di mattoni a vista, con cumuli di immondizia lungo le strade dove giocavano i bambini. Una scena che mi ha colpito profondamente e che mi ha ricordato, per certi versi, il Cairo. Attraversare queste strade polverose, deserte e silenziose, è stato come entrare in un mondo sospeso, lontano da tutto. Un paesaggio crudo ma potente, che ti costringe a guardare e a riflettere.

La tappa finale del giorno è stata Douz, conosciuta come “la porta del Sahara”. Qui ho vissuto due esperienze mozzafiato: un giro in quad tra le dune del deserto e una cammellata al tramonto. I colori, la sabbia dorata e il silenzio del Sahara tunisino mi hanno lasciata senza parole. Quando il sole ha cominciato a calare dietro le dune, tutto si è tinto d’oro, e in quel momento ho provato una gratitudine immensa. È stato uno di quei tramonti che ti entrano dentro e non se ne vanno più.

Cammellata nel deserto tunisino al tramonto con viaggiatori accompagnati tra le dune

Un momento sospeso tra cielo e sabbia: la cammellata tra le dune tunisine mentre il sole lascia spazio alla sera


Abbiamo dormito in un hotel nei pressi di Douz — il Sahara Douz Hotel & Spa — molto carino e immerso nel silenzio. La mattina dopo, all’alba, ci siamo diretti verso lo Chott El Jerid, un lago salato in secca di straordinaria bellezza. Lì abbiamo ammirato il sorgere del sole su una distesa bianca e surreale, punteggiata da sculture di sale. L’aria era immobile, e tutto sembrava irreale. L’alba sul Chott El Jerid è stata una delle esperienze più emozionanti di tutto il viaggio: un momento di silenzio, luce e meraviglia autentica.

Il sale, che viene ancora oggi raccolto in questa zona, è uno degli elementi simbolici del paesaggio tunisino, insieme alla luce abbacinante e ai colori sempre diversi del deserto.

Alba sul Chott el Jerid con il sole che sorge su un paesaggio salato e deserto

Il silenzio del Chott el Jerid all’alba: quando la luce sorge e tutto sembra possibile


Tra set cinematografici e oasi segrete nel deserto tunisino

Il viaggio è proseguito fino a Tozeur, una delle porte d’accesso più suggestive al deserto tunisino. Da qui, a bordo di una jeep, abbiamo intrapreso una delle esperienze più incredibili del viaggio: un’escursione tra le dune del Sahara, dove il paesaggio cambia colore a ogni curva e il silenzio è interrotto solo dalle nostre risate.

Jeep e quad attraversano le dune del Sahara tunisino, sollevando sabbia dorata sotto il sole

Tra scossoni e risate, il deserto si trasforma in una pista selvaggia. Un’avventura tra le dune del Sahara, dove il silenzio lascia spazio al rombo dei motori e alla meraviglia


Il nostro autista si divertiva a sfrecciare tra le dune come se fossero montagne russe: ci siamo ritrovati a ridere, urlare e stringerci ai sedili, con il cuore che batteva forte e lo sguardo perso nell’infinito color sabbia. Ma il momento più emozionante è arrivato quando abbiamo raggiunto la sommità di una grande duna e, davanti ai nostri occhi, è apparso il set originale di Star Wars.

Nonostante io non abbia mai visto un film della saga, scendere a piedi dalla duna verso quel luogo iconico, sprofondando nella sabbia dorata, è stato qualcosa di magico. La guida, con un sorriso, ci ha rassicurati: “Non preoccupatevi per i vostri piedi, gli scorpioni si sono spostati più nell’entroterra a causa dell’elevato turismo”. Una frase surreale che ha aggiunto un tocco di mistero a quell’istante. Il set, spoglio all’interno ma affascinante all’esterno, sembrava uscito da un’altra epoca, sospeso tra realtà e finzione.

Veduta dall’alto del set di Star Wars nel deserto tunisino, immerso in un ampio spiazzo sabbioso sotto il sole di mezzogiorno

Da una galassia lontana lontana… al cuore del Sahara. Il set di Star Wars emerge inaspettato nel silenzio dorato del deserto tunisino


Risaliti, poi, sulle nostre jeep, ci siamo spostati verso le oasi montane della zona e abbiamo raggiunto il punto di partenza per un breve trekking verso l’oasi di Chebika, una perla nascosta tra rocce e canyon. Il percorso è semplice e adatto a tutti, e alla fine regala una vista mozzafiato: acque cristalline in cui ci si può anche tuffare, palme che offrono ombra e qualche bancarella artigianale dove acquistare spezie, datteri e piccoli souvenir.

Un angolo di paradiso nel cuore del deserto, dove il tempo sembra fermarsi e ogni respiro profuma di avventura.

Veduta dal sentiero che conduce all'oasi di Chebika, con montagne rocciose sullo sfondo e alcune palme sul percorso

Il sentiero verso Chebika regala scorci mozzafiato tra rocce dorate e palme solitarie


Tunisi, Cartagine e Sidi Bou Said

In un’altra giornata ho visitato Tunisi, la capitale. La sua medina, patrimonio UNESCO, è un vero labirinto di profumi, colori e voci: tra moschee, madrase, botteghe di artigiani e donne che tessono tappeti a mano, ci siamo immersi nella Tunisia più autentica. Camminare tra i vicoli stretti e tortuosi è stato come fare un viaggio nel tempo: ogni angolo svelava una porta intagliata e coloratissima, una spezieria antica o il sorriso di un venditore di essenze. Immancabili le classiche dimostrazioni di tappeti tradizionali e profumi d’ambra e gelsomino, proprio come accade anche in Egitto.

Donna tunisina che tesse un tappeto a mano, seduta su un telaio tradizionale

Un’arte antica che vive ancora oggi: a Tunisi, la tessitura dei tappeti racconta storie di pazienza, colori e tradizione


Poi è stata la volta di Cartagine, l’antica città fenicia e poi romana, di cui avevo letto nei libri, e vederla dal vivo è stata un’emozione immensa. Passeggiare tra le rovine storiche con il mare sullo sfondo è qualcosa che non si dimentica. Le colonne, i resti delle terme, i mosaici e l’aria salmastra creano un’atmosfera sospesa tra passato e presente. Una tappa imperdibile per chi ama la storia e l’archeologia.

Vista panoramica delle Terme di Antonino a Cartagine, con rovine romane e il mare sullo sfondo

Le Terme di Antonino si affacciano sul mare e custodiscono i resti della maestosità romana che un tempo dominava Cartagine


Infine, Sidi Bou Said. Un angolo bianco e blu che sembra uscito da una cartolina mediterranea. Case immacolate, finestre azzurre, bouganville in fiore e una vista sul mare che ricorda Santorini… ma con un’anima tutta tunisina. Qui il tempo rallenta: tra un caffè speziato e una passeggiata panoramica, si respira tutta la poesia del Nord Africa.

Scorcio di Sidi Bou Said con tavolini blu all’aperto, persone che passeggiano e case bianche e blu sullo sfondo

Atmosfera rilassata a Sidi Bou Said, tra tavolini all’aperto e scorci bianchi e blu che sembrano dipinti a mano


Tunisia: tra contrasti e autenticità

La Tunisia mi ha colpita profondamente. Un Paese pieno di contraddizioni, ma anche di bellezza, accoglienza e storia millenaria. I villaggi poveri e autentici, le città piene di energia e cultura, il deserto che ti entra dentro.

Io ci sono stata a settembre, e se state cercando una meta calda ed economica per le vacanze di fine estate, la Tunisia è la destinazione perfetta: clima ideale, costi contenuti e grande varietà di esperienze, dal relax in spiaggia alla scoperta di rovine antiche e città blu.

Un viaggio autentico che consiglio a chi ha voglia di emozionarsi, di vivere esperienze vere, e di vedere con i propri occhi la forza di un Paese che ha molto da raccontare.

Vista aerea dei tetti di Tunisi da una terrazza, con tetti piatti e il profilo urbano sullo sfondo

I tetti di Tunisi dall’alto di una terrazza


La mia mappa della Tunisia

Vuoi seguire le mie tappe? Ecco la mappa interattiva del mio viaggio, con tutte le località visitate, da Hammamet al Sahara: 👉 Mappa delle tappe in Tunisia


E tu, sei mai stato in Tunisia o sogni di andarci?
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